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POS, prorogata la scadenza

ANDI critica l’obbligo che comporta nuovi costi agli studi odontoiatrici e vuole promuovere un’azione contro le banche che “fanno cartello”.

Con la pubblicazione del Decreto Milleproroghe sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 3 marzo, diventano operative le norme contenute; tra queste la proroga dell’obbligo, anche per i liberi professionisti, del POS in studio.

A questo punto dal 1° luglio 2014 sarà obbligatorio, anche per gli studi odontoiatrici, accettare pagamenti tramite POS superiori a 30 euro.

Ad oggi non sono previste sanzioni per chi non si adegua.

ANDI, sottolineando come siano molti gli studi odontoiatrici che, per dare un servizio migliore ai propri pazienti, si sono da tempo dotati di POS, critica l’obbligatorietà soprattutto per il costo delle commissioni bancarie giudicate “troppo care” e frutto di accordi del “cartello bancario”. “Un ulteriore balzello che penalizza le nostre attività contro il quale abbiamo espresso il nostro dissenso e che ci proponiamo di combattere insieme alle altre associazioni di professionisti, studiando azioni di denuncia”, ha dichiarato il Presidente Nazionale Gianfranco Prada.

Anche l’Antitrust ha aperto negli scorsi giorni un’istruttoria nei confronti del consorzio Bancomat ed il Parlamento Europeo propone di ridurre allo 0,3% la commissione per la transazione con le carte di credito e allo 0,2% con i bancomat (fino a massimi 7 centesimi).

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